"Mobbing"
a cura del Dip. Salute Mentale, Teramo 2, Unità Operativa
di Giulianova. |
Il
MOBBING: come ci si ammala sul posto di lavoro di Antonio Lera. |
Come ci s'accorge
d'essere vittima di Mobbing nell'ambiente lavorativo? E' importante
riconoscerlo prima che sia troppo tardi. Basta osservare se ci capitano
tutte insieme delle cose "strane" : improvvisamente spariscono
o si rompono, senza che vengano sostituiti , strumenti di lavoro (computer,
telefoni, etc.); ci fanno condividere la stanza con un accanito fumatore
(pur sapendo che odiamo il fumo); se entriamo in una stanza la conversazione
generale si interrompe improvvisamente o peggio ancora, s'ascolta
un collega o un superiore che sta parlando male di noi; veniamo tagliati
fuori da notizie fondamentali per un corretto svolgimento delle nostre
mansioni; girano pettegolezzi infondati sul nostro conto;
improvvisamente e/o ripetutamente ci affidano degli incarichi inferiori
alle proprie qualifiche o comunque estranei o lontani dalle nostre
competenze (demansionamenti,dequalificazioni), corredati da frasi
del tipo "hai una famiglia e oggi non è facile trovare
lavoro"; ci sentiamo osservati speciali (orari, telefonate, fotocopie,etc.);
ci rimproverano eccessivamente per delle piccolezze; non ci viene
data risposta alle nostre richieste sia verbali che scritte; superiori
o colleghi ci provocano per indurci a reagire in maniera eccessiva;
siamo puntualmente esclusi da feste aziendali o da altre attività
sociali pur essendone a corrente ; ci prendono in giro per l'aspetto
fisico o l'abbigliamento; tutte le nostre proposte inerenti al lavoro
vengono rifiutate e/o ridicolizzate. In Italia almeno il 5% della
popolazione è vittima di persecuzioni sul lavoro. Nella provincia
di Teramo vi sono già 150 casi denunciati di Mobbing. L'opinione,
non corretta, è che comunque siano sempre esistite le cattiverie
, i pettegolezzi e le vessazioni da parte di capi e di colleghi e
che facciano parte delle regole del gioco. Nel raccontare tali episodi
ad amici e parenti o si è presi in giro o tutto viene puntualmente
sdrammatizzato. Solo 6 mesi di "mobbing" continuato sono
sufficienti produrre danni all'organismo. Ci si può ammalare
a livello psichico (attacchi di panico, ansia generalizzata, insonnia
, depressione, perdita di memoria, tentativi suicidari), oppure fisico
(gastrite , ulcera, cefalea, dermatosi, mal di schiena, disturbi del
ritmo, ipertensione arteriosa, etc.). Tutti possono essere "mobizzati",
cambia solo la modalità reattiva allo stress, esercitato dal
"mobber", ovvero colui che perseguita, chi è quest'ultimo?
Tracciamone degli identikit: il frustrato che scarica i problemi privati
sugli altri nel posto di lavoro, l'istigatore, il megalomane, ma su
tutti domina il "narcisista perverso", ovvero "uno
psicotico senza sintomi", che realizza il proprio equilibrio
personale scaricando su un altro il dolore che non è capace
di sentire e le contraddizioni interne che non prende in considerazione.
Questo "transfert del dolore" gli consente di valorizzarsi
a spese dell'altro." Le aziende devono attrezzarsi o seguire
il consiglio di Pennac nel libro "Il paradiso degli orchi",
d'assumere individui con mansioni di "capri espiatori".
Centri specializzati:Clinica del lavoro di Milano e l'Associazione
Prima contro Mobbing e Stress a Bologna. |
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