Sono previste misure di prevenzione e repressione.
La Cgil ha aperto un sito Internet per affrontare i casi.
Teramo.Un articolo anti-mobbing in ogni contratto
integrativo siglato negli enti locali della provincia. E' questo
l'obiettivo che si propone la Cgil, ed in parte è già
raggiunto. Nei contratti decentrati di alcuni Comuni è
previsto il ricorso al medico aziendale per i mobizzati. Inoltre
"l'amministrazione , d'intesa con il delegato alla sicurezza
e il medico aziendale s'impegna ad attuare tutte le misure di
prevenzione e repressione ", è scritto nell'articolo
sul mobbing. Per ora i Comuni che nel contratto integrativo hanno
inserito l'articolo anti-mobbing sono Atri,Mosciano, Castellalto,
Silvi e Isola. Si punta a coinvolgere gli altri.
"Un articolo del genere è stato inserito anche nel
contratto della Regione " esordisce Ghery Piantieri della
Cgil funzione pubblica, " l'Abruzzo è una delle regioni
a prevedere negli integrativi articoli anti-mobbing. E' una prima
risposta al problema delle vessazioni e persecuzioni sul lavoro,
che avvengono sia nel privato che nella pubblica amministrazione."
Ma non è questa l'unica iniziativa per affrontare il problema
mobbing. La Cgil funzione pubblica sta realizzando un sito Internet
sul mobbing, con la collaborazione della confederazione regionale
Cgil, la funzione pubblica regionale e la Camera del Lavoro di
Teramo. La consulenza scientifica sarà data dal dipartimento
di psichiatria di Giulianova. " Il sito sarà pronto
fra una decina di giorni", annuncia Piantieri," vi si
potranno trovare tutte le informazioni sul mobbing. In più
ci sarà anche la posta elettronica , cioè sarà
possibile inviarci e-mail per segnalarci dei casi o chiederci
dei chiarimenti".
Quest'ultima iniziativa fa il paio con un servizio che recentemente
ha attivato la Camera del lavoro di Teramo. Telefonando infatti
alla Cgil, al numero 0861/210944, si può parlare con chi
si occupa di mobbing. Alcuni sindacalisti riceveranno le segnalazioni
di casi di persecuzioni nell'ambiente di lavoro.Saranno riempite
delle schede che verranno valutate, quindi si deciderà
come intervenire. Infatti al Cgil può fornire assistenza
legale a chi è oggetto di vessazioni dal capo a dai colleghi.
Ma c'è anche un altro aspetto: il sinadacato si appoggia
al centro di ascolto dei mobizzati, da poco attivato dal dipartimento
di psichiatria di Giulianova. "Mercoledì scorso",
spiega Piantieri, " abbiamo avuto tre incontri con persone
che segnalavano problemi riconducibili al mobbing: una lavora
nella scuola, una al ministero degli Interni, l'altra nel settore
privato. Ma stiamo ricevendo tante altre segnalazioni telefoniche,
provenienti da tutta la regione.". E alcuni casi sono già
stati "inviati" all'ospedale di Giulianova: il mobbing
causa molto spesso problemi psicologici, che vanno dalle crisi
depressive , a quelle d'ansia, all'insonnia. E' necessaria, dunque,
un'opportuna terapia."Grazie alla sensibilità mostrata
dal responsabile della psichiatria giuliese, Carlo Bernardini,
e dall'aiuto, Antonio Lera, i mobizzati possono avere un aiuto
medico. Purtroppo il servizio di psichiatria ha gravissime carenze
di organico: vi lavorano solo 5 infermieri, sui 18 previsti in
pianta organica. Chiediamo al direttore generale della Usl un
intervento immediato affinchè potenzi il reparto, quantomeno
aumenti la dotazione di infermieri".