LOTTA DURA CONTRO IL MOBBING
Norme anti-persecuzione sul lavoro nei contratti decentarti
Sei comuni aprono la strada, si punta a coinvolgere tutti gli enti
ANTONELLA FORMISANI
Il Centro (prima pagina) 02/04/2000

Sono previste misure di prevenzione e repressione.
La Cgil ha aperto un sito Internet per affrontare i casi.

Teramo.Un articolo anti-mobbing in ogni contratto integrativo siglato negli enti locali della provincia. E' questo l'obiettivo che si propone la Cgil, ed in parte è già raggiunto. Nei contratti decentrati di alcuni Comuni è previsto il ricorso al medico aziendale per i mobizzati. Inoltre "l'amministrazione , d'intesa con il delegato alla sicurezza e il medico aziendale s'impegna ad attuare tutte le misure di prevenzione e repressione ", è scritto nell'articolo sul mobbing. Per ora i Comuni che nel contratto integrativo hanno inserito l'articolo anti-mobbing sono Atri,Mosciano, Castellalto, Silvi e Isola. Si punta a coinvolgere gli altri.
"Un articolo del genere è stato inserito anche nel contratto della Regione " esordisce Ghery Piantieri della Cgil funzione pubblica, " l'Abruzzo è una delle regioni a prevedere negli integrativi articoli anti-mobbing. E' una prima risposta al problema delle vessazioni e persecuzioni sul lavoro, che avvengono sia nel privato che nella pubblica amministrazione."
Ma non è questa l'unica iniziativa per affrontare il problema mobbing. La Cgil funzione pubblica sta realizzando un sito Internet sul mobbing, con la collaborazione della confederazione regionale Cgil, la funzione pubblica regionale e la Camera del Lavoro di Teramo. La consulenza scientifica sarà data dal dipartimento di psichiatria di Giulianova. " Il sito sarà pronto fra una decina di giorni", annuncia Piantieri," vi si potranno trovare tutte le informazioni sul mobbing. In più ci sarà anche la posta elettronica , cioè sarà possibile inviarci e-mail per segnalarci dei casi o chiederci dei chiarimenti".
Quest'ultima iniziativa fa il paio con un servizio che recentemente ha attivato la Camera del lavoro di Teramo. Telefonando infatti alla Cgil, al numero 0861/210944, si può parlare con chi si occupa di mobbing. Alcuni sindacalisti riceveranno le segnalazioni di casi di persecuzioni nell'ambiente di lavoro.Saranno riempite delle schede che verranno valutate, quindi si deciderà come intervenire. Infatti al Cgil può fornire assistenza legale a chi è oggetto di vessazioni dal capo a dai colleghi. Ma c'è anche un altro aspetto: il sinadacato si appoggia al centro di ascolto dei mobizzati, da poco attivato dal dipartimento di psichiatria di Giulianova. "Mercoledì scorso", spiega Piantieri, " abbiamo avuto tre incontri con persone che segnalavano problemi riconducibili al mobbing: una lavora nella scuola, una al ministero degli Interni, l'altra nel settore privato. Ma stiamo ricevendo tante altre segnalazioni telefoniche, provenienti da tutta la regione.". E alcuni casi sono già stati "inviati" all'ospedale di Giulianova: il mobbing causa molto spesso problemi psicologici, che vanno dalle crisi depressive , a quelle d'ansia, all'insonnia. E' necessaria, dunque, un'opportuna terapia."Grazie alla sensibilità mostrata dal responsabile della psichiatria giuliese, Carlo Bernardini, e dall'aiuto, Antonio Lera, i mobizzati possono avere un aiuto medico. Purtroppo il servizio di psichiatria ha gravissime carenze di organico: vi lavorano solo 5 infermieri, sui 18 previsti in pianta organica. Chiediamo al direttore generale della Usl un intervento immediato affinchè potenzi il reparto, quantomeno aumenti la dotazione di infermieri".

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