Se avete mal di lavoro,forse è colpa del mobbing

"E' una forma di violenza psicologica e di molestia morale esercitata sul posto di lavoro nei confronti di un sottoposto o di un collega di pari grado, allo scopo di estrometterlo dal gruppo e di spingerlo alle dimissioni"
Così definisce il MOBBING il maggior eperto italiano,Renato Gilioli, neuropsichiatra e direttore del Centro per il disadattamento lavorativo della Clinica del lavoro di Milano.
"Letteralmente MOBBING significa accerchiamento;l'espressione è tipica del linguaggio etologico,presa in prestito da Konrad Lorenz che utilizzava per descrivere la tecnica che alcune specie di animali mettono in atto per estromettere un cospecifico dal gruppo", spiega Gilioli. Nella vasta categoria degli sress da ufficio è l'ultimo nato. E' ancora poco studiato, ma è in rapido aumento,soprattutto in settori in profonda ristruttu razione:banche,assicurazioni,gruppi editoriali. Se due aziende si fondono,per esempio, due capi del personale sono troppi. E il meno gradito dalla proprietà viene mobbizzato" Come? In due modi:

  • mobbing trasversale o emozionale, che nasce dall'uso incontrollato dei senti menti (rabbia,invidia, gelosia, nei confronti del collega) e dal senso di competizione portato all'estremo ( slealtà, informazione, falseo distorte, omissioni,denigrazione);
  • bossing o mobbing verticale: il capo vessa il dipendente con parole e atteggiamenti umilianti (dai risoliniall'arbitraria sottrazione degli strumenti di lavoro, come telefono e computer)
    I mobbizzati sono perlopiù lavoratori di fascia medio-alta: diplomati e laureati, impie gati di concetto, quadri, dirigenti . Con una lieve prevalenza delle donne.


Come ci si ammala

I sintomi accusati dalla vittima del mobbing sono di due tipi :

  • fisici: spossatezza, mal di testa , di stomaco, nausea, vomito, dolori osteo-articolari, eruzioni cutanee, calo delle difese immunitarie (tosse, raffreddore, influenza, maggiore vulnerabilità ai malanni);
  • psichici: manifestazioni psicosomatiche (le prime a comparire), tra cui sudorazione, cefalee, perdita di concentrazione e di memoria, turbe del sonno. Inoltre: agitazione, irrequietezza, sindromi ansiose, fissazione del pensierosul problema e conseguente abuso di caffè, sigarette, alcolici; attacchi di panico, crollo dell'autostima, alterazioni della personalità fino al suicidio.

Come ci si cura

" E' bene rivolgersi subito a uno psichiatra" consiglia Giglioli," che può dare farmaci e prescrivere il genere più adatto di psicoterapia". L'unica struttura italiana specializzata nel disagio psicologico nell'ambiente di lavoro è la Clinica del Lavoro di Milano (tel. 0257992644). Qui i "mobizzati" fanno sedute individuali o collettive per imparare a credere in se stessi, a non essere più dei Fantozzi. E partecipano a gruppi di autoaiuto, per non sentirsi isolati (o perfino in colpa), decidere se affrontare una battaglia legale o ritirarsi.


COSI' SI PUO' CAPIRE SE SIETE A RISCHIO MOBBING

Quattro segnali di violenza in corso

Scortesia o mobbing? Il confine è sottile. Ma se vi accade quanto segue, quasi certamente siete "mobizzati":
i colleghi non ti salutano, non ti invitano a prendere il caffè, in mensa ti evitano, usano uno slang che non capisci, quando arrivi si zittiscono;
non vieni più informato di quanto accade, non sei invitato alle riunioni, sei escluso da ogni decisione;
il tuo nome scompare dagli organigramma, ti negano le ferie, ti danno incarichi impossibili;
ti tolgono telefono, computer, stampante, segretaria.

A CHI RIVOLGERSI PER UN AIUTO

Qualche idea e un sito per non cedere

Parlare con i colleghi.Chiedere spiegazioni, affermare le proprie capacità professionali. Se il mobbing continua, scrivere ai responsabili dell'azienda. E rivolgersi al sindacato. All'avanguardia sul mobbing è la Cgil di Teramo (tel. 0861210944).Valutare l'ipotesi di un accordo economico (soldi in cambio delle dimissioni). Compensare il senso di sconfitta migliorando la qualità della vita. Coltivare l'autostima e concentrarsi nella ricerca di un nuovo lavoro.

Courtesy Antonella Colicchia
Quaderni di AIRONE
Vinci lo Stress
Airone settembre 2000

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